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Gallarate si accende di magia: il trionfo del GallCarnaval 2026

Sabato 21 febbraio, il cuore di Gallarate è stato lo scenario di un’esplosione di vitalità e colore. Il GallCarnaval 2026 ha confermato il suo ruolo di protagonista nel panorama delle tradizioni locali, trasformando le vie del centro in un palcoscenico vibrante dove la storia incontra il divertimento contemporaneo. Sotto un cielo terso, migliaia di cittadini e visitatori hanno celebrato il rito del Carnevale, tra maschere ricercate e un’atmosfera di rara spensieratezza.

Le note della tradizione: l’Inno di Re Risotto

La vera perla di questa edizione è stata la colonna sonora che ha dato un’anima nuova alla festa. Il debutto ufficiale dell’inno “Che la festa abbia inizio”, composto da Vincenzo Rasulo, ha segnato un momento storico per la città. Il brano è un equilibrio perfetto tra l’eleganza di una marcia regale e l’energia trascinante del Carnevale: le trombe squillanti annunciano il passaggio della corte, mentre il ritmo invita naturalmente al movimento. Il testo, un omaggio poetico ai simboli culinari gallaratesi, celebra i chicchi di riso dorati e l’allegria condivisa. Oltre a risuonare tra i portici di Piazza Libertà, l’inno è approdato sulle moderne piattaforme digitali come Spotify, Amazon Music, Youtube e Apple Music, permettendo a chiunque di portare con sé l’eco della festa.

Il corteo e le figure storiche

La sfilata itinerante ha preso il via dal suggestivo cortile di Palazzo Broletto alle 14:30. In testa al corteo, con la consueta maestosità, spiccavano Re Risotto e la Regina Luganeghetta, custodi delle chiavi della città ricevute simbolicamente dal Sindaco durante l’apertura del Giovedì Grasso.

Il fiume di maschere ha attraversato Via Cavour, Via Cantoni e Corso Italia, circondato da una folla festante che ha reso ogni angolo del centro un caleidoscopio di sfumature. Ad arricchire il pomeriggio, l’intrattenimento in Piazza Libertà ha offerto momenti di stupore con scenografiche bolle di sapone e la partecipazione attiva della Croce Rossa Italiana, che ha trasformato i volti dei più piccoli in opere d’arte viventi.

Il concorso: l’eccellenza della maschera

Alle 16:00, l’attenzione si è spostata sul palco principale per il contest “La Maschera più bella”, curato dalla Pro Loco di Gallarate in collaborazione con Ambrapoint. La giuria ha valutato la creatività e la cura del dettaglio, premiando l’originalità nelle seguenti categorie:

  • Miglior Maschera Giovani (maschile e femminile);

  • Miglior Maschera Adulto;

  • Miglior Gruppo o Famiglia;

  • Premio Simpatia, per l’interpretazione più carismatica e coinvolgente.

Un bilancio d’oro

Il GallCarnaval 2026 si conclude lasciando una scia di entusiasmo. È stata un’edizione capace di rinnovarsi pur restando fedele alle proprie radici, dove l’introduzione di un inno d’autore ha saputo elevare l’identità culturale dell’evento. Gallarate ha dimostrato, ancora una volta, che la bellezza della condivisione risiede nella capacità di sorridere insieme, tra il fruscio dei coriandoli e le note di una musica che ora appartiene a tutta la comunità.

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