Benvenuti nel quartiere di Cajello


CASTELLO DI CAJELLO
Nel cuore storico del rione di Caiello si trova il castello di Caiello, parte del sistema difensivo dei Visconti. La fortezza era collegata con i castelli di Jerago e di Crenna, permettendo il controllo della strada che da Milano portava ai valichi alpini.
Probabilmente costruito nel XV secolo, il castello di Caiello si trova su una leggera altura ed ha un impianto a corte interna, con gli antichi edifici rustici uniti al corpo centrale.
Sono ben riconoscibili l’alto basamento in pietrisco la torretta medievale e le due balconate a loggiato. Si conservano la lunga scalinata dell’ingresso ovest e l’arco in mattoni, accesso meridionale alla corte.
Le strutture sono oggi adibite ad abitazioni private, mentre il castello è in stato di degrado.
MULINO MACCHI (MULINO DI CAJELLO)
Noto anche come Mulino di Cajello o Mulino della Rocca, dal nome della roggia Rocca che vi portava le acque del torrente Sorgiorile. Nel 1736 Francesco Giuseppe Macchi, notaio apostolico, cancelliere della Congregazione degli Interessati Milanesi, aggiungeva ai suoi possedimenti nel gallaratese “1037 pertiche con case da massaro e un mulino poste in parte sia a Caiello sia a Premezzo”. Nel 1741 i beni passarono al figlio Giuseppe, notaio in Milano. “Il mulino, per la scarsità d’acqua era attivo solo pochi mesi all’anno, consentendo solamente un ricavo di 6 moggia di segale, 6 moggia di miglio, 4 moggia di frumento all’anno e due capponi e due pollastri come appendizi annui, per un valore totale di 79 lire 11 soldi 6 denari, facendo così ascendere il valore censuario del mulino a soli 2905 scudi 3 lire 3 ottavi.” Alla sua morte, Giuseppe Macchi nominò erede universale dei suoi beni l’Ospedale Maggiore di Milano.
