Un intreccio di secoli e armonie: la Basilica di Gallarate si emoziona con il canto della Corale San Cristoforo
La Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate ha ospitato, la sera di sabato 13 dicembre, uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario natalizio cittadino. Protagonista è stata la Corale San Cristoforo, che ha saputo trasformare la navata centrale in un palcoscenico vibrante di spiritualità e cultura musicale.
Un viaggio sonoro tra epoche e stili
Il concerto non si è limitato a una semplice rassegna di canti augurali, ma si è configurato come un vero e proprio viaggio attraverso i secoli. Sotto la direzione sicura del Maestro Fabio Zambon, la formazione ha proposto un repertorio di grande spessore, alternando con sapienza i classici più amati della tradizione a mottetti e composizioni meno note, recuperate con un attento lavoro di ricerca storica.
Questa scelta, ormai marchio di fabbrica della Corale, ha permesso al pubblico di apprezzare l’evoluzione del linguaggio musicale sacro, cogliendo richiami e sfumature che uniscono epoche lontane in un’unica, armoniosa narrazione.
L’eccellenza della formazione
I circa quaranta elementi della Corale, accompagnati al pianoforte dalla sensibilità del Maestro Marco Vismara, hanno dato prova di una notevole coesione vocale, riempiendo lo spazio monumentale della Basilica con un suono pieno e avvolgente.
È stato emozionante ricordare come la Corale San Cristoforo sia nata proprio tra le mura di questa Basilica, durante gli anni del suo restauro, con l’intento di farne un polo di animazione culturale. Sabato sera, quella visione è apparsa più viva che mai: la musica non è stata solo intrattenimento, ma un ponte tra la bellezza architettonica del luogo e il sentimento religioso del Natale.
L’evento si è concluso tra i lunghi applausi di un pubblico attento e partecipe, confermando la Corale San Cristoforo come una delle realtà più solide e raffinate del panorama corale locale.