Pasticceria Bianchi dal 1934
Alle porte del centro storico di Gallarate, la Pasticceria Bianchi accoglie i cittadini dal 1934, rappresentando un saldo crocevia di incontri e una testimonianza tangibile dell'arte dolciaria locale.
Il percorso imprenditoriale prende forma un anno prima, nel 1933, con l'unione tra Oreste Bianchi, soprannominato "il Gagiò", e Maria Talamona. Nel 1934, Oreste trasforma la propria esperienza di operaio rilevando la Pasticceria Belli in corso Italia. La visione lungimirante del fondatore si consolida nel 1954 con l'acquisto di un nuovo locale sul lato opposto della strada, un investimento coraggioso per il contesto del dopoguerra. Con tenacia, Maria sostiene l'attività dopo la perdita del marito nel 1967, ottenendo nel 2004 il premio cittadino "Due Galli" per la dedizione dimostrata. Le redini passano ai figli Carla e Roberto nel 2007, fino ad arrivare a Cristina, esponente della terza generazione, che guida l'insegna dall'anno in cui si sono festeggiati gli ottant'anni di fondazione.
Nel laboratorio, il lavoro manuale trasforma materie prime fresche e naturali in creazioni che rispettano i sapori autentici. Gli Amaretti di Gallarate restano il prodotto simbolo, realizzati fedelmente secondo la formula originale di nonno Oreste: una superficie esterna croccante che cede il passo a un nucleo soffice. Accanto a questa specialità storica, le torte riflettono un gusto contemporaneo, garantendo un equilibrio studiato per il palato odierno. Il rito mattutino prende fisicamente vita con la sfornata quotidiana di brioches, accompagnando il risveglio con profumi caldi e familiari.
Da tre generazioni, l'attività intreccia il proprio mestiere alla quotidianità dei gallaratesi. La pasticceria mantiene intatta la sua natura, nutrendo la memoria cittadina attraverso la continuità e l'evoluzione del proprio lavoro artigianale.