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La Basilica di Santa Maria Assunta Avvolta dalle Tonalità di “Antichi Organi”: Il Trionfo di Daniele Dori a Gallarate

Venerdì 26 settembre 2025, la Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate ha ospitato un evento di eccezionale risonanza, tappa della rassegna “Antichi Organi”. Alle ore 21:00, l’organista di fama internazionale Daniele Dori ha offerto al pubblico una performance memorabile, un autentico viaggio attraverso le epoche che ha esaltato la maestosità e la potenza espressiva dello strumento storico.

Il programma della serata si è rivelato una raffinata tessitura musicale, spaziando con maestria dal Romanticismo all’inizio del Novecento. L’esecuzione si è aperta con la solenne “Sonata op. 65 n. 3” di Félix Mendelssohn Bartholdy, le cui armonie hanno subito stabilito un tono di profonda elevazione spirituale. Dori ha poi saputo infondere vita in brani di rara esecuzione, come la “Facile Marcia per Organo” di Amilcare Ponchielli e il “Preludio in Mib maggiore” di Francesco Capocci, dimostrando che la semplicità della scrittura può veicolare una suggestione intensa.

Il tributo alla grande scuola organistica italiana è proseguito con le composizioni di Marco Enrico Bossi, dove l’organista ha sfoggiato un virtuosismo delicato nello “Scherzo in sol minore” e nell’eterea “Idylle”, culminando nell’intensità evocativa di “Redemption”.

Nella seconda parte del concerto, l’atmosfera si è fatta più densa e meditativa con l’esecuzione dell’impegnativa “Introduzione e Passacaglia” di Max Reger, un brano che ha messo in risalto la profonda conoscenza timbrica dell’esecutore. La spiritualità liturgica è riemersa con la “Marcia eucaristica” di Oreste Ravanello, prima che il concerto si chiudesse in un tripudio sonoro di potenza e lirismo, grazie alle opere di Louis Vierne e Alexandre Guilmant, che hanno saperto sfruttare ogni registro dell’organo.

Daniele Dori, forte della sua formazione eccellente e dei prestigiosi incarichi internazionali – tra cui la direzione del Festival Harmonia Saeculi e l’incarico di docente presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro – ha confermato sul palcoscenico di Gallarate la sua statura di interprete di eccellenza. La sua esecuzione non è stata solo tecnicamente impeccabile, ma profondamente sentita, regalando al numeroso pubblico, che ha potuto godere dell’ingresso libero, un’esperienza artistica che rimarrà a lungo nella memoria della città.

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