Home  /  Cronaca   /  Il Rilancio della Radiologia al Sant’Antonio di Gallarate tra Emergenza ed Eccellenza
dottor Alessio Pavan

Il Rilancio della Radiologia al Sant’Antonio di Gallarate tra Emergenza ed Eccellenza

Tra la fine del 2023 e i primi mesi del 2024, il reparto di radiologia dell’ospedale Sant’Antonio di Gallarate versava in uno stato di profonda criticità. Con un’équipe ridotta a soli tre specialisti su dodici, di cui uno a tempo parziale, la struttura non riusciva a soddisfare il fabbisogno di un presidio dotato di pronto soccorso. Questa forte carenza aveva costretto la direzione a sospendere le attività ordinarie per garantire esclusivamente le urgenze, provocando l’interruzione dello screening mammografico. L’assenza di un servizio diagnostico completo aveva generato pesanti ripercussioni sulla salute pubblica e tensioni gestionali, mettendo a rischio l’operatività dell’intero ospedale.

La svolta organizzativa e il potenziamento dell’organico

Il 16 gennaio 2025 ha segnato un punto di svolta decisivo con l’arrivo del dottor Alessio Pavan, proveniente dal Policlinico di Milano e incaricato di dirigere e riorganizzare la struttura. Partendo da un organico strutturato di appena due medici, il nuovo primario ha avviato un’intensa attività di reclutamento. Grazie al supporto della direzione strategica e al rapido espletamento di due concorsi, i risultati si sono rivelati eccellenti. In quindici mesi il team è cresciuto fino a otto professionisti. Questo ampliamento ha permesso di riaprire le agende CUP e di ripristinare la partecipazione attiva alle guardie notturne aziendali, coprendo in modo trasversale i presidi di Gallarate, Saronno e Busto Arsizio.

Il successo del percorso senologico

Una delle prime priorità cliniche è stata la riattivazione dello screening mammografico nel marzo del 2025. Il servizio opera oggi a pieno regime, garantendo un doppio turno giornaliero dal lunedì al venerdì. Superato lo stallo iniziale, l’anno si è concluso con oltre cinquemila referti emessi. Le proiezioni per il 2026 stimano di assistere più di ottomila pazienti, confermando un netto cambio di rotta rispetto all’immobilità passata.

Le leve strategiche per attrarre i talenti

Reclutare specialisti in un mercato sanitario altamente competitivo richiede visioni a lungo termine. Il dottor Pavan ha costruito la sua strategia su due elementi fondamentali. Il primo riguarda la prospettiva del futuro polo ospedaliero della Malpensa. Un progetto da settecento posti letto rappresenta un ambiente in forte espansione, capace di stimolare i giovani neospecialisti attratti da una realtà dinamica e pronta a competere con i grandi centri lombardi. Il secondo fattore determinante è stato il livello tecnologico delle attrezzature, una componente che ha convinto molti professionisti provenienti dalle scuole di specializzazione milanesi.

Innovazione e intelligenza artificiale al servizio dei pazienti

Le dotazioni del Sant’Antonio competono attualmente con i migliori centri ospedalieri della regione. Sotto la nuova direzione sono stati acquisiti due ecografi e un mammografo di ultima generazione. Il polo senologico offre un percorso diagnostico completo, partendo dall’esame tradizionale per arrivare alle biopsie guidate, alla risonanza magnetica e all’innovativa mammografia con mezzo di contrasto. Quest’ultima tecnica garantisce una maggiore accuratezza nell’individuazione delle lesioni sospette, ottimizzando i tempi di intervento. I processi sono inoltre potenziati dall’intelligenza artificiale, grazie a software integrati nelle apparecchiature TAC e di risonanza che perfezionano la nitidezza delle immagini, mentre ulteriori sistemi di analisi sono in fase di valutazione da parte della direzione.

Nuovi traguardi diagnostici e solidità futura

Il piano di sviluppo per il 2026 mira a espandere le applicazioni della risonanza magnetica in ambito muscolo-scheletrico, lavorando in stretta sinergia con il reparto di ortopedia. L’introduzione delle artro-RM consentirà di analizzare con altissima precisione lesioni tendinee complesse, come quelle della spalla, mediante la somministrazione di liquido di contrasto direttamente nella cavità articolare. Per consolidare questa espansione e raggiungere l’assetto ottimale di dieci specialisti, un nuovo bando scadrà il 23 aprile. L’obiettivo è garantire un solido ricambio generazionale e strutturare una realtà sanitaria moderna, efficiente e pienamente pronta ad affrontare le sfide del futuro.

By creating an account you are accepting our Terms & Conditions