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Gallarate svela la sua storia attraverso la luce con il debutto del progetto Lightscape

Sabato 4 luglio si accende il suggestivo percorso cromatico e narrativo nel centro storico. L’iniziativa, nata in seno al Distretto Urbano del Commercio e finanziata dal bando regionale “Il Salotto Green&Smart”, proietta la città sul palcoscenico internazionale grazie alla candidatura ai prestigiosi premi del Regno Unito.

GALLARATE – Il centro storico di Gallarate si appresta a trasformarsi in un suggestivo museo a cielo aperto, dove il passato incontra l’innovazione tecnologica. Sabato 4 luglio, alle ore 22, prenderà ufficialmente il via Gallarate Lightscape, un innovativo progetto di illuminazione architettonica e narrativa studiato dal light designer di fama internazionale Romano Baratta. L’iniziativa ridefinisce la percezione notturna del vecchio borgo, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza immersiva capace di coniugare bellezza, memoria e sicurezza.

Il percorso si attiverà stabilmente ogni sera, partendo un’ora dopo il tramonto per la durata di un’ora e mezza, offrendo una delicata cornice temporale che impreziosisce la vita serale della comunità. L’intera opera ha già ottenuto un importante riscontro oltre i confini nazionali, rientrando tra i finalisti dei celebri Darc Awards e dei Light Awards nel Regno Unito, posizionando Gallarate come punto di riferimento nell’evoluzione del lighting design urbano.

Un viaggio nel tempo attraverso sei sfumature cromatiche

La particolarità di Lightscape risiede nella sua capacità di raccontare le diverse epoche storiche della città attraverso un codice visivo raffinato, frutto di un approfondito lavoro di ricerca condotto in sinergia con la Società Gallaratese per gli Studi Patri. Sei diverse tonalità di luce, caratterizzate da un’intensità tenue e rispettosa, evocheranno elementi chiave dell’identità locale.

Il blu e l’azzurro guideranno i passi lungo via Don Minzoni, via Verdi e la fontana di piazza Libertà, richiamando la presenza degli antichi corsi d’acqua dell’Arno e del Sorgiorile, elementi originari del primo insediamento. Il verde chiaro rievocherà il Fajetto, il bosco sacro alle popolazioni celtiche e romane che un tempo sorgeva sull’altura dove oggi sorge la basilica. Il porpora avvolgerà i luoghi storici del potere civile e religioso, mentre l’arancione riscalderà l’atmosfera del Canton Sordo, l’antico quartiere popolare che custodisce la memoria della vita quotidiana e domestica. Il rosso illuminerà l’area di piazza Guenzati, un tempo sede della piazza delle Beccarie e dello storico macello. Il cammino si concluderà infine con il giallo dorato lungo l’asse commerciale di via Mazzini, davanti alla chiesa di San Pietro e fino a piazza San Lorenzo, a celebrare la secolare vocazione mercantile della città.

Ad arricchire la narrazione visiva interverranno le proiezioni luminose sui muri del centro, che faranno riaffiorare i nomi delle sei antiche contrade cittadine, tra cui Pasquaro, Fraccia, Fara, Poscastello e Capovico, insieme a una suggestiva citazione contemporanea in via Postporta. Per consentire a tutti di approfondire le radici storiche di ogni scorcio, il Museo degli Studi Patri, guidato da Massimo Palazzi, ha curato l’installazione di una serie di totem informativi dal linguaggio divulgativo e accessibile.

Sostenibilità, sicurezza e sinergia territoriale

Lightscape si distingue anche per l’attenzione concreta alla vivibilità urbana. Il progetto integra interventi mirati al potenziamento della sicurezza stradale, migliorando sensibilmente l’illuminazione di diversi attraversamenti pedonali. Al tempo stesso, l’impiego di tecnologie di ultima generazione assicura un basso impatto ambientale, rispettando la biodiversità e gli equilibri naturali del territorio.

La nascita di questo percorso è il risultato di un grande lavoro di squadra nato all’interno del Distretto Urbano del Commercio. Il sindaco Andrea Cassani ha espresso grande soddisfazione per il rigore storico e l’efficacia dell’intervento, avviato nelle sue prime fasi dall’ex vicesindaco Rocco Longobardi e portato a compimento dall’attuale amministrazione.

L’assessore al Commercio Belinda Simeoni ha sottolineato come la luce non sia più soltanto un elemento funzionale, ma si trasformi in cultura e attrattività, offrendo un centro storico più accogliente, vivo e riconoscibile. Un entusiasmo condiviso anche da Renato Chiodi, presidente di Confcommercio Ascom Gallarate Malpensa, che ha rimarcato l’unicità del progetto e il ruolo attivo dei commercianti nel valorizzare la città.

L’inaugurazione di sabato rivestirà anche un profondo valore emotivo per la comunità. Luca Filiberti, in rappresentanza del Naga, ha voluto dedicare la nascita di questa iniziativa alla memoria di Milena Betto e Luciana Zaro, figure stimatissime del tessuto commerciale cittadino che per prime avevano creduto con passione nelle potenzialità di questa luminosa visione urbana.

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