Agenzia Viaggi a Gallarate Chiude, Titolare Sparito con gli Anticipi dei Clienti
Le prime denunce sono state sporte ai Carabinieri dopo che diversi cittadini hanno perso migliaia di euro. L’ufficio è chiuso e la linea telefonica non è più attiva.
GALLARATE – L’estate gallaratese è nuovamente segnata da un episodio di presunta truffa ai danni di numerosi vacanzieri. Una piccola agenzia di viaggi, attiva da molti anni nel centro cittadino, ha chiuso improvvisamente i battenti, lasciando diversi clienti senza la prenotazione del loro viaggio e con un ingente danno economico. I primi cittadini hanno già sporto denuncia ai Carabinieri di Gallarate.
La Denuncia sui Social
L’allarme è scattato sul gruppo Facebook “Gallarate è”, dove una donna ha pubblicato un post per chiedere se altre persone avessero subito un’esperienza simile. La donna, che si è identificata come vittima di una truffa da parte dell’agenzia “Marasma”, ha affermato di aver perso una somma significativa di denaro per un viaggio che non è mai stato confermato. Su suggerimento delle forze dell’ordine, ha cercato altri utenti nella sua stessa situazione per valutare un’azione legale collettiva.
Le segnalazioni si sono moltiplicate rapidamente, con persone che hanno dichiarato di aver subito perdite economiche che vanno dai 1.000 ai 10.000 euro per viaggi non prenotati.
La Situazione in Via San Francesco
Le verifiche effettuate dagli stessi clienti hanno confermato che l’ufficio, situato in via San Francesco, risulta chiuso al pubblico e che la linea telefonica è stata disattivata. Anche le recensioni online su Google e sulla pagina Facebook dell’agenzia mostrano un’improvvisa ondata di lamentele e recensioni negative, con i primi segnali di malfunzionamento che risalgono allo scorso aprile.
I Precedenti in Città
L’episodio odierno riporta alla mente la maxi truffa che colpì la città lo scorso anno, quando l’agenzia “Esse Vacation” causò la cancellazione delle vacanze di oltre 1.000 persone. Sebbene le autorità abbiano confermato che l’attuale titolare non sia legato al “re della truffa ai vacanzieri” di cui si parlò nelle cronache, la vicenda suggerisce l’emergere di un nuovo modus operandi simile. Le indagini sono ora volte a quantificare il numero totale delle vittime e a stabilire se le denunce presentate consentiranno di avviare un procedimento penale per frode.