
In origine area agricola a nord del Borgo, fu poi utilizzata per il mercato del bestiame con il nome di Foro Boario. Esaurita tale funzione alla fine del Milleottocento, venne attrezzato quale parco pubblico, con aiuole, una fontana centrale ed una montagnola artificiale verso l’estremo di nord-ovest. Il busto di Giosuè Carducci venne inaugurato nel 1909 in posizione diversa dall’attuale. Completava l’insieme dell’area pubblica, al di là dell’inizio della strada per Varese, una zona pure attrezzata ad aiuole comprendente anche il grandioso monumento ai Caduti, opera di Ferdinando Tettamanzi e Giovanni Mainetti per l’architettura ed Enrico Butti per le sculture. Il monumento venne inaugurato nel 1924 nientemeno che dal Re Vittorio Emanuele III, con una rapida, ma grandiosa cerimonia.
All’inizio dell’attuale secolo la piazza e le corrispondenti aree a verde subirono una drastica trasformazione con lo spostamento del monumento in una posizione di maggiore impatto visivo, al centro di una ampia rotonda in sostituzione dei semafori precedenti, ma riducendo l’area a verde della piazza fruibile dal pubblico.
La piazza ha svolto, e in parte tuttora svolge, la funzione di luogo di ritrovo e piccolo passeggio; in passato era meta delle “scappatelle” dei ragazzini perchè lì stazionava regolarmente il “Caccino”, il venditore ambulante di caramelle, dolciumi, figurine, liquirizie e quant’altro.
La vicinanza del Cinema “Impero”, nel luogo dell’attuale Agenzia delle Entrate, completava il richiamo della zona per chi voleva trovare momenti di svago.
La montagnola citata, poi declassata a servizi pubblici, venne smantellata negli anni ’60 e sostituita da parcheggi, a servizio dell’albergo sorto nel frattempo sul lato orientale della piazza e del complesso di portici e negozi contigui.